La Cisl Scuola per i precari, tutela sindacale e legale

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Sentenza Corte Europea, il supporto della Cisl Scuola per la tua azione legale

 

Contro la precarietà, per la stabilità del lavoro

I problemi del personale precario sono da sempre al centro dell’attenzione per la Cisl Scuola, che ad ogni livello e in modo particolare attraverso le sue strutture territoriali dedica ad essi grande attenzione e forte impegno, assicurando in modo assiduo e costante ogni necessario intervento di assistenza e tutela sindacale. In termini più generali, il contrasto alla precarietà del lavoro e la richiesta di una sua piena stabilizzazione sono per la Cisl Scuola obiettivi prioritari, insieme a quello di garantire a chi lavora precariamente il massimo della tutela sul piano legislativo e contrattuale.

Promuovere ricorsi senza diventare “ricorsificio”

L’assistenza in sede giudiziale, che in ogni territorio viene assicurata attraverso accordi e convenzioni con studi legali di comprovata competenza, in modo da ridurre al minimo i costi a carico degli interessati, è per la Cisl Scuola un ambito che si affianca, senza mai sostituirla, all’azione sindacale; questa rimane la via maestra per affrontare e risolvere i problemi attraverso soluzioni rispondenti quanto più possibile a una rappresentanza generale, evitando il rischio di un’esasperata conflittualità fra interessi particolari fra loro contrastanti.

Le nostre convenzioni con gli studi legali

È una linea rispondente a precisi tratti di identità politica e culturale che la Cisl Scuola intende seguire con coerenza anche in questa fase, nella quale è prevedibile un moltiplicarsi della domanda di assistenza legale per far valere i diritti affermati dalla recente sentenza della Corte di Giustizia Europea.
Al personale precario, che in moltissimi casi già conosce i servizi di assistenza e tutela offerti dalla Cisl Scuola sul territorio, consigliamo di contattare direttamente la sede Cisl Scuola operante sul territorio per una verifica della propria situazione e anche per conoscere le condizioni di particolare favore che le convenzioni con gli studi legali prevedono per gli iscritti al nostro sindacato.

Elenco delle sedi territoriali Cisl Scuola 

Sentenza Corte Europea, alcuni adempimenti necessari

Come è noto, la Sentenza della Corte Europea non produce direttamente effetti ma fornisce orientamenti e indicazioni per le decisioni che saranno comunque i giudici del lavoro ad assumere in esito alle cause che saranno promosse dagli interessati. Quindi vanno attivate azioni di ricorso rispetto alle quali vi sono alcuni adempimenti importanti che vanno comunque assolti come atti preliminari. Questo vale anche per chi abbia già in atto vertenze attivate con l’appoggio delle nostre strutture per la stabilizzazione del rapporto di lavoro 

Presidio dirigenti, il MIUR assume impegni sul Fondo

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Una folta presenza di manifestanti provenienti da ogni parte d'Italia ha animato il presidio svoltosi davanti al MIUR di viale Trastevere a Roma. Una manifestazione indetta dalle cinque sigle sindacali rappresentative dell'area V per protestare contro il blocco del contratto e le decurtazioni retributive subite dai dirigenti scolastici, che rendono ancor più marcata la loro sperequazione rispetto al resto della dirigenza pubblica. Una delegazione composta dai dirigenti sindacali e da una rappresentanza dei manifestanti è stata ricevuta dal sottosegretario Davide Faraone e da altri dirigenti del MIUR. Faraone ha detto di condividere le richieste dei sindacati, sostanzialmente ribadendo una posizione per molto tempo tenuta dall'Amministrazione nella lunga (e alla fine perdente) diatriba col MEF. E proprio a un nuovo confronto col dicastero dell'Economia ha fatto riferimento Faraone, rinviandolo tuttavia a tempi successivi all'approvazione della Legge di Stabilità. Ulteriori approfondimenti tecnici sui temi al centro della discussione sono proseguiti con i dirigenti del MIUR guidati dal vice capo di gabinetto Rocco Pinneri.
Al termine dell'incontro le cinque organizzazioni hanno diffuso un comunicato unitario in cui si prende atto degli impegni assunti dal sottosegretario, chiedendo che gli stessi siano onorati in tempi brevi, pena l'avvio di una nuova e più intensa fase di mobilitazione.

Comunicato unitario

Mimmo Milazzo eletto Segretario Generale dell'USR Cisl Sicilia

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Oggi al San Paolo Palace di Palermo il Consiglio Generale dell'USR Cisl Sicilia ha eletto Segretario Generale Mimmo Milazzo  e componenti di segreteria Rosanna La Placa e Giorgio Tessitore.

Alla nuova Segreteria gli affettuosi auguri di buon lavoro dalla Cisl Scuola Sicilia.

 

Pa, sciopero il 1° dicembre indetto dalla Cisl Lavoro Pubblico

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Scrima: “Governo indifferente. Tutte le categorie dei servizi pubblici convergano su mobilitazione per contratti e welfare”


Il 1° dicembre i lavoratori dei servizi pubblici incroceranno le braccia, dando continuità alla mobilitazione e alla manifestazione dell’8 novembre scorso”. La decisione è stata annunciata da Francesco Scrima, coordinatore dalle categorie della Cisl Lavoro pubblico, che conferma “la richiesta alle federazioni di Cgil e Uil di convergere sulla data per un’azione che rappresenta la naturale prosecuzione dell’azione unitaria fin qui messa in atto”.Lo sciopero, proclamato per l’intera giornata di lunedì 1° dicembre, interesserà sia i lavoratori pubblici, sia i lavoratori privati che lavorano per i servizi pubblici: “Andremo in piazza contro l’indifferenza del governo nazionale e di quelli regionali e locali a richieste sacrosante che riguardano lavoratori e cittadini: rinnovo dei contratti di lavoro, rilancio della contrattazione integrativa, riorganizzazione delle amministrazioni, dei corpi dello stato, innovazione vera nella scuola e nei servizi pubblici, certezze per i lavoratori precari e fine del dumping contrattuale nel privato”.Ma l’azione sulla quale la Cisl chiama a raccolta tutte le federazioni del lavoro pubblico non si ferma allo sciopero: “Da qui al 1° dicembre partirà una mobilitazione sociale in tutti i territori e i posti di lavoro: l’obiettivo è mettere il nostro welfare in condizioni di correre e di sostenere persone e comunità nel momento di maggior bisogno. Istruzione, salute, previdenza, assistenza, sicurezza, ricerca, servizi per l’occupazione… non si cambiano con annunci e consultazioni on-line. I lavoratori dei servizi pubblici sono i primi a volerli innovare davvero. E pretendono non solo rispetto e riconoscimento della loro dignità, ma anche di mettere le loro professionalità e competenze al servizio del cambiamento per il Paese”.

Roma, 19 novembre 2014“

La piazza "stura le orecchie" al Governo: lunedì sindacati a palazzo Chigi

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Grazie alla mobilitazione dei lavoratori pubblici il governo apre ai sindacati. Cisl Lavoro pubblico: "Il 17 novembre chiederemo tavolo sui contratti e risorse per rinnovi. O daremo battaglia"

"Grazie alla nostra mobilitazione ora il governo comincia a sentirci", così Francesco Scrima, coordinatore di Cisl Lavoro pubblico, dopo la notizia della convocazione da parte dell'esecutivo. "Lunedì chiederemo il tavolo sui rinnovi e le risorse per i contratti, o siamo pronti a dare battaglia". 
"L’incontro convocato per lunedì 17 a Palazzo Chigi è solo il primo esito delle pressioni messe in atto nelle ultime settimane e della grande riuscita della manifestazione dell’8 novembre. Una grande manifestazione unitaria - prosegue Scrima – che nessuno ha il diritto di prendere a pretesto per iniziative e protagonismi di sigla”. 
"L’obiettivo della nostra azione era e resta quello di ottenere risposte precise e puntuali su richieste altrettanto chiare, come lo è quella di avere risorse per rinnovare i contratti: una rivendicazione condotta in termini di rigorosa coerenza sul piano sindacale, senza alcuna interferenza con dinamiche di natura politica estranee al modo di essere e fare sindacato della Cisl. Dall’esito dell’incontro di lunedì 17 – conclude Scrima – dipenderanno le decisioni su come proseguire e intensificare la nostra mobilitazione, come affermato anche nell’intervento della segretaria generale Annamaria Furlan nella manifestazione in piazza del Popolo".

Scarica il volantino

Ricorso alla Corte Costituzionale contro il blocco dei contratti

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volantino ricorso contratto“Le federazioni della Cisl Lavoro Pubblico hanno depositato il ricorso sul blocco dei contratti nel pubblico impiego”. Ad annunciarlo è Francesco Scrima, coordinatore della Cisl Lavoro pubblico. La procedura – precisa – è stata avviata “presso il Tribunale di Roma affinché il medesimo Tribunale sollevi di fronte alla Corte Costituzionale la questione di legittimità in merito al decreto legge n. 78/2010 convertito in legge n. 122/2010. Una norma prorogata per il sesto anno dalla legge di stabilità e che incide pesantemente sulla condizione salariale dei dipendenti pubblici”.
“La discriminazione e le penalizzazioni cui il Governo Renzi sta continuando a sottoporre il lavoro pubblico – aggiunge Scrima – lo connota come un pessimo datore di lavoro: non solo persevera nella politica dei tagli lineari, senza fare riorganizzazione degna del nome, ma continua a scaricare sui lavoratori la sua incapacità di mettere un freno alla spesa pubblica. Lo dimostra il fatto che la spesa aumenta nonostante siano diminuiti sia i lavoratori occupati (meno 300.000), sia i loro stipendi. Ora, bloccando ancora una volta i contratti, chiude la porta sia al diritto dei dipendenti pubblici ad un rinnovo che aspettano da quasi sei anni, sia all’unica leva efficace di innovazione”.
“La Consulta in passato si è già pronunciata dichiarando l'ammissibilità di misure simili solo in chiave emergenziale e in modo circoscritto nel tempo. E comunque garantendo criteri di proporzionalità e ragionevolezza, nel rispetto del principio di eguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione” spiega il coordinatore dei settori pubblici Cisl. “E’ inaccettabile che queste misure si dilatino, fino a diventare strutturali, solo perché i vari governi avvicendatisi in questi anni non sono mai stati in grado di proporre un progetto credibile e hanno sempre avuto bisogno di strumentalizzare le comprensibili attese dei cittadini a danno di chi, in prima linea, fa funzionare i servizi pubblici con impegno, fatica e senza riconoscimenti”
“Con lo sciopero di lunedì 1° dicembre e con iniziative come questa – conclude Scrima – mandiamo al Governo un segnale chiaro: diciamo no ad un nuovo blocco dei contratti. Perché contrario agli interessi dei lavoratori, che chiedono un giusto sostegno ai salari, e a quelli dei cittadini, che vogliono più produttività e più qualità nei servizi pubblici”.

Comunicato stampa

Volantino ricorso

1 Dicembre , le iniziative dei territori

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In occasione dello sciopero di lunedì 1 dicembre 2014 indetto dalle federazioni della scuola e del lavoro pubblico della CISL, ogni struttura territoriale ha organizzato proprie iniziative.

Ascolta lo spot audio sullo sciopero di giorno 1 dicembre 

Cisl Scuola Palermo Trapani - 1 dicembre - Presidio a Palermo, davanti la Prefettura dalle ore 10,00 alle 14,00;

Cisl Scuola Catania - 1 dicembre - Presidio a Catania, davanti la Prefettura dalle ore 09,30 alle 13,00; 

Cisl Scuola Agrigento - Caltanissetta - Enna - Presidio a Enna, Piazza Coppola dalle ore 10,00 alle 13,00

PROCLAMAZIONE SCIOPERO LAVORO PUBBLICO

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La Cisl Lavoro pubblico, per voce del coordinatore Francesco Scrima, annuncia lo sciopero dei settori pubblici. E scrive alle categorie di Cgil e Uil che insieme a quelle della Cisl hanno fin qui messo in atto la mobilitazione per definire unitariamente la data.
“Con la manifestazione di sabato 8 novembre abbiamo dato forte visibilità alla richiesta di veder valorizzato il lavoro pubblico, in tutte le sue diverse articolazioni, indicando nel rinnovo dei contratti nazionali il primo indispensabile atto, chiedendo al Governo di destinare a tal fine nella legge di stabilità le risorse necessarie” si legge nella nota di Scrima. “Nell’incontro svoltosi ieri sera a Palazzo Chigi alla nostra richiesta ha fatto riscontro la totale indisponibilità espressa a nome del Governo dalla ministra della Funzione Pubblica, Marianna Madia, che ha ribadito il blocco della contrattazione almeno per il 2015”.
“Pertanto non solo si confermano, ma si rafforzano le motivazioni della protesta e si impone la necessità di avviare una nuova fase di mobilitazione e di lotta, sugli obiettivi indicati nella piattaforma della manifestazione di sabato e confermandone coerentemente il carattere unitario”.
Per questo le categorie CISL del lavoro pubblico, dopo aver formalizzato la proclamazione dello stato di agitazione e la richiesta dell’attivazione delle procedure di raffreddamento, hanno chiesto questa mattina la disponibilità delle federazioni di Cgil e Uil ad un incontro urgente “per concordare le modalità di una nuova fase di mobilitazione unitaria, con l’individuazione della data in cui proclamare, entro il mese di dicembre, lo sciopero dei lavoratori di tutti i comparti pubblici”.

Comunicato

SULLO SCIOPERO UN’INDISPENSABILE OPERAZIONE VERITA’

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La proclamazione, da parte della sola CGIL, di uno sciopero generale per il giorno 5 dicembre è intervenuta nel momento in cui erano in corso, da parte della CISL Scuola, contatti con tutte le altre sigle sindacali di categoria firmatarie del CCNL (Flc Cgil, Uil Scuola, Snals e Gilda) per procedere all’avvio delle procedure (proclamazione dello stato di agitazione, richiesta di tentativo di conciliazione) prescritte dalla legge come atti preliminari obbligatori prima della proclamazione dello sciopero e della relativa data di svolgimento. Analogamente e nello stesso tempo si stavano attivando i contatti fra le altre federazioni del lavoro pubblico.
Il percorso delineato si sviluppava in piena coerenza con la mobilitazione sfociata nella manifestazione dell’8 novembre, per chiedere il rinnovo del contratto, previo stanziamento delle risorse necessarie nella legge di stabilità. Per il nostro comparto, i contatti in corso erano anche serviti a estendere l’arco delle sigle (Flc CGIL compresa) promotrici della mobilitazione, facendo sì che vi prendessero parte anche quelle organizzazioni (Snals e Gilda) non coinvolte nell’iniziativa dell’8 novembre.
D’intesa con tutte le altre sigle, si era pertanto convenuto che la proclamazione dello stato di agitazione – finalizzata a proclamare unitariamente lo sciopero con l’obiettivo del rinnovo contrattuale - avvenisse al termine dell’incontro in programma con la ministra Giannini nella serata di mercoledì 12 novembre.
Nella giornata di ieri, 12 novembre, due fatti sono intervenuti a modificare sostanzialmente il quadro di riferimento: il primo è la proclamazione di uno sciopero generale da parte della sola CGIL su obiettivi che vanno ben al di là di quelli al centro della mobilitazione del lavoro pubblico. Questi ultimi diventano di fatto residuali in uno sciopero che investe complessivamente le politiche del governo, con particolare sottolineatura delle tematiche legate al cosiddetto job act, non senza elementi di possibile confusione fra il piano dell’azione sindacale e quello delle dinamiche politiche. Il secondo fatto è la convocazione dei sindacati per il giorno 17 a palazzo Chigi, quindi al massimo livello politico di confronto col Governo.
Tale convocazione, che consideriamo un primo significativo effetto della pressione esercitata dalla mobilitazione del lavoro pubblico, ci impone oggi di attendere gli esiti dell’incontro prima di dare formale avvio a procedure che ci porteranno, in assenza di credibili risposte da parte del Governo, alla proclamazione dello sciopero con tutte le altre sigle sindacali su un preciso obiettivo: ottenere risorse per rinnovare il contratto.
La proclamazione dello sciopero della CGIL per il 5 dicembre ci sottrae però nel frattempo la possibilità di fissare in tempi ravvicinati una nostra azione di sciopero, costringendoci a individuare una data che non potrà essere precedente il 15 dicembre, essendo di per sé evidente l’impossibilità nostra e di tutte le altre organizzazioni di “confluire” su un’azione indetta dalla CGIL con modalità e su obiettivi che nulla hanno a che vedere con le ragioni della nostra mobilitazione.
Si conferma dunque per la CISL Scuola, e verrà seguito con le tappe sopra indicate, un percorso di mobilitazione - coerente con la piattaforma dell’8 novembre e in piena sintonia con le posizioni espresse dalla segretaria generale Annamaria Furlan nel suo intervento a piazza del Popolo - finalizzato a costruire ampia unità per dare forte visibilità alle problematiche del comparto.
Le vicende sopra descritte evidenziano ancora una volta comportamenti a dir poco discutibili da parte della CGIL, sia per il tentativo di appropriarsi indebitamente di una manifestazione unitaria al cui successo la CISL ha dato un contribuito determinante, sia per aver impedito, con le sue decisioni, che si potesse concretizzare l’ipotesi di uno sciopero largamente unitario del comparto scuola alla quale le federazioni di categoria stavano lavorando.

LA SEGRETERIA NAZIONALE

MANIFESTAZIONE 8 NOVEMBRE

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Una grande manifestazione nazionale in difesa dei servizi pubblici, l'unico argine a una crisi che impoverisce le persone, aumenta le diseguaglianze e frena lo sviluppo.
Le categorie di Cgil, Cisl e Uil (Scuola, Sanità, Funzioni centrali, Servizi pubblici locali, Sicurezza e Soccorso, Università, Ricerca, Afam, Privato Sociale) per la prima volta insieme, chiamano a raccolta le lavoratrici e i lavoratori, ma anche i cittadini e le comunità, per cambiare insieme il sistema di welfare.
Il prossimo 8 novembre saremo in Piazza del Popolo a Roma (concentramento a Piazza della Repubblica, ore 12.30) per sfidare il Governo degli illusionismi e delle divisioni.
Chiederemo una vera riforma delle amministrazioni pubbliche e un sacrosanto rinnovo dei contratti di lavoro tanto per i lavoratori pubblici, quanto per quelli del privato che offre servizi pubblici.

Scarica la locandina