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Mobilità, firmata l'ipotesi di CCNI. Rimediati molti guasti della 107, nessun avallo a chiamata diretta

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L’ipotesi del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sulla mobilità dei docenti per l’anno scolastico 2016-2017, firmata oggi da FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal, riporta alla naturale sede del negoziato una materia impropriamente collocata nella legge e soprattutto consente di rimediare a molte delle criticità e sperequazioni che la legge stessa ha determinato.
La trattativa, pur non potendo essere pienamente risolutiva di tutte le problematiche indotte dalla 107, ha consentito di ottenere importanti risultati: tutto il personale già in ruolo prima della sua entrata in vigore conserva la titolarità su scuola anche in caso di trasferimento o passaggio in ambito provinciale, e in parte anche in caso di mobilità interprovinciale; assume la titolarità di scuola il personale della secondaria di II grado oggi facente parte della DOS; si rimuove per tutti l'obbligo di permanenza triennale nella provincia di assunzione; si individuano modalità specifiche per l’accesso alle scuole con carattere di specialità (CPIA, scuole speciali, ecc.).
L’ipotesi sottoscritta consente di ripristinare e salvaguardare diritti messi fortemente in discussione dalla legge 107, rispetto alla quale peraltro si confermano tutte le iniziative rivolte a ottenerne profonde modifiche.
Nessun avallo viene dato dal contratto alla cosiddetta “chiamata diretta” dei docenti, rispetto alla quale tutte le organizzazioni sindacali hanno sempre espresso il loro netto dissenso: al contrario, il passaggio dagli ambiti alle scuole diventa oggetto di un’apposita sequenza contrattuale per regolare le procedure di assegnazione della sede legandole all’applicazione di criteri trasparenti e oggettivi, per titoli, escludendo che le stesse possano essere gestite in modo discrezionale e arbitrario. In pratica si tratta di un ulteriore contratto da sottoscrivere entro 30 giorni dalla stipula del CCNI. Proprio per ribadire il no alla chiamata diretta è stata inserita a verbale una dichiarazione in cui le sigle firmatarie indicano gli obiettivi con cui parteciperanno al tavolo della sequenza contrattuale.
Per educatori, docenti IRC e personale Ata non vi sono sostanziali novità e di fatto si confermano le stesse regole degli anni precedenti.
Su alcuni punti, gli ostacoli posti dalle disposizioni della legge 107 si sono rivelati invalicabili, non consentendo di dare le risposte attese a tutti i docenti assunti nelle fasi B e C del piano straordinario. A questo aspetto fa riferimento una seconda dichiarazione a verbale, in cui i sindacati stigmatizzano l’arroccamento dell’Amministrazione su posizioni di rigida applicazione della nuova normativa. Cambiare quelle disposizioni resta pertanto un obiettivo su cui l’azione sindacale continuerà a svilupparsi, ma nello stesso tempo si conferma che molte tutele assicurate dal contratto sarebbero venute a mancare totalmente se una materia delicata e complessa come la mobilità fosse stata consegnata a decisioni unilaterali dell'amministrazione, dando così campo libero a un'applicazione piena e incondizionata della legge 107.

Roma, 10 febbraio 2015

Riparte la mobilitazione del personale ATA. Indette assemblee in tutta Italia il 19 febbraio

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Gli impegni assunti, lo scorso 22 ottobre, dai rappresentanti del MIUR non sono stati rispettati: DSGA, Assistenti Amministrativi, Assistenti Tecnici, Collaboratori Scolastici non possono più attendere.
A sostegno di una vertenza che occorre rilanciare con forza saranno convocate nella giornata di venerdì 19 febbraio assemblee in orario di servizio del personale ATA in tutte le scuole d’Italia, come primo avvio di una campagna di mobilitazione aperta a ulteriori e più incisive azioni di lotta.
FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams ritengono necessario riprendere una fase di mobilitazione che - insieme alla rivendicazione di un rinnovo contrattuale non più rinviabile per l’intero comparto scuola - evidenzi in modo specifico gli obiettivi che assumono per l’area del personale ATA un carattere di assoluta e specifica urgenza:
- un piano di assunzioni e l’istituzione dell’organico funzionale
- l’abrogazione delle norme che tagliano gli organici, che limitano le supplenze brevi e congelano il turn over
- l’estensione della figura di Assistente Tecnico in ogni scuola
- il superamento dell’esternalizzazione dei servizi ausiliari, tecnici e amministrativi
- il pagamento e ripristino delle posizioni economiche non liquidate
- la ripresa della mobilità professionale tra le aree
- l’indizione del bando per i concorsi ordinario e riservato al profilo di Dsga
- il pagamento dell'indennità ai Dsga in reggenza su due scuole
- il superamento delle disfunzioni croniche del sistema informativo Sidi e la corretta interpretazione delle leggi e delle norme contrattuali

Già con la manifestazione molto partecipata del 22 ottobre 2015 davanti al MIUR, FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams avevano rappresentato le insostenibili condizioni di lavoro del personale ATA, costretto quotidianamente a scontrarsi con difficoltà che sono di ostacolo alla funzionalità e al buon andamento delle scuole, mancando peraltro le necessarie garanzie di stabilità e continuità professionale.
FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams chiedono l’attivazione di sedi finalizzate a un sistematico confronto tra Amministrazione e parti sociali su tutti gli argomenti sopra rappresentati e sugli effetti che i processi di innovazione avranno sull’organizzazione del lavoro, non solo per le giuste esigenze di tutela dei lavoratori, ma per accrescerne la motivazione a partecipare in modo attivo ai processi di cambiamento e a sostenere obiettivi di crescita dell’efficacia e della qualità del servizio.
Roma, 9 febbraio 2016

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Corso di preparazione al Concorso Docenti

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La Cisl Scuola Sicilia in collaborazione con l'IRSEF-IRFED nazionale organizza un percorso formativo in preparazione all'imminente Concorso Docenti.
Il corso è rivolto esclusivamente agli iscritti Cisl Scuola Sicilia, si svolgerà a Palermo presso la sede Cisl Scuola di Via Villa Heloise, 10 e sarà articolato in dieci incontri pomeridiani, tra febbraio e marzo 2016, per un totale di trenta ore.
E' prevista la distribuzione di materiali didattici e di indicazioni bibliografiche.
L'iscrizione al corso dovrà essere effettuata tramite scheda di adesione allegata che dovrà essere inviata all'indirizzo di posta elettronica : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure consegnata a mano presso la sede della segreteria regionale entro e non oltre il 15 febbraio 2016.
Riferimento telefonico : 3207863116

Scarica qui la locandina

Scarica qui la scheda di iscrizione

Non si fa democrazia con l'intolleranza. Sgarbata polemica dell'ANP

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Suggeriamo all'ANP di riflettere con più calma e più lucidità prima di imbarcarsi in polemiche così assurde e sgarbate; cadono le braccia, leggendo che la CISL Scuola si sarebbe risentita ... perché sulla presidenza del CSPI non si è raggiunta l'unanimità dei consensi!
Abbiamo definito "legittimo dissenso" quello dei rappresentanti ANP, e non siamo soliti, noi, usare le parole a vanvera; non abbiamo certo contestato l'espressione del voto, ma controbattuto alle motivazioni addotte, com’è normale che avvenga in ogni democrazia che si rispetti. Si può capire che i teorici dell'intolleranza verso i “contrastivi” facciano fatica ad accettarlo, ma non pretendano il silenzio quando si ergono a giudici del mondo senza ammettere né concedere diritto di replica: queste sono regole elementari del gioco democratico, l'ANP se ne faccia una ragione.
Certo, se è questo lo stile di governo che dovrebbe connotare il modello di scuola vagheggiato dall'ANP, abbiamo una ragione in più per preoccuparci e per contrastarlo.

Mobilità 2016/17, nuovo incontro al MIUR. Si tenta di sbloccare la trattativa

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Al termine dell'incontro politico svoltosi oggi al MIUR i sindacati hanno diffuso unitariamente il seguente comunicato: "Si è svolto oggi pomeriggio e si è da poco concluso l’incontro in sede politica, chiesto per individuare punti di convergenza fra le parti tali da consentire la ripresa della trattativa per il contratto sulla mobilità. Attendiamo di verificarne nelle prossime ore gli esiti, che ci auguriamo possano condurre a un riavvio del negoziato".

Francesco Scrima lascia la guida della Cisl Scuola. Maddalena Gissi nuova segretaria generale

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Cambio al vertice della Cisl Scuola. Francesco Scrima, dopo quasi dodici anni trascorsi alla guida del sindacato che raccoglie il maggior numero di iscritti nel mondo della scuola, passa il testimone a Maddalena (Lena) Gissi, già componente della segreteria, che gli subentra nella carica di segretario generale votata a larghissima maggioranza dal direttivo nazionale riunitosi oggi a Roma.
Docente di scuola primaria, laureata in Scienze della Formazione, Lena Gissi ha iniziato la sua attività sindacale a Bari, dove risiede. Responsabile della federazione scuola fino al 2009, ha poi proseguito il suo impegno sul versante confederale, ricoprendo l’incarico di segretaria organizzativa della Cisl Puglia - Basilicata fino al suo ingresso in segreteria nazionale della Cisl Scuola nel mese di aprile del 2015.
Nata nel 1957, sposata, due figli, una nipotina e un nipotino amatissimi, una grande passione per la scuola e il sociale. Spirito attivo e concreto, la sua esperienza le consente di inquadrare competenza e conoscenza puntuale delle problematiche di settore in una visione aperta in termini più generali sull’intero mondo del lavoro e della società.
Prendendo la parola subito dopo la sua elezione, la nuova segretaria generale ha voluto anzitutto esprimere a Francesco Scrima sentimenti di affetto e gratitudine condivisi da tutta l’organizzazione, come del resto si è percepito seguendo i lavori del Consiglio, ai quali era presente la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, svolti in un clima di palpabile emozione.
“Sento e vivo come un grande onore diventare segretaria generale della Cisl Scuola, ancora di più perché a proporre la mia elezione è stato Francesco Scrima”, ha detto Lena Gissi in apertura del suo intervento, nel quale ha voluto sottolineare il ruolo svolto dal segretario uscente nel lungo percorso di costruzione e rafforzamento della Cisl Scuola. La leadership di Scrima, ha detto fra l’altro la neo segretaria generale, è stata il valore aggiunto di un’organizzazione sempre protagonista nelle vicende sindacali della scuola e il cui peso è in questi anni nettamente cresciuto anche all’interno della confederazione.
La vertenza per il rinnovo del contratto e per ottenere modifiche sulle tante cose che non vanno della legge 107 sarà certamente il primo banco di prova con cui la nuova segreteria (il cui assetto sarà in tempi brevi completato) dovrà confrontarsi. Un’azione di contrasto che non può esaurirsi in se stessa: l’obiettivo è misurarsi con i nuovi scenari anche attraverso la capacità di elaborazione e di proposta che ha sempre caratterizzato il modo di stare in campo della Cisl Scuola. Rispetto alle novità con cui la categoria si trova a fare i conti, sostiene Lena Gissi, “non ci possiamo permettere di restare spettatori ‘indignati e passivi’. Non l’abbiamo mai fatto – aggiunge - nemmeno sotto i colpi delle manovre Tremonti – Gelmini che avrebbero potuto essere mortali se non ci fosse stato in campo, giorno dopo giorno, un fronte sindacale che ha sempre avuto come perno la nostra organizzazione”.
Forte il richiamo all’unità dell’organizzazione e molta determinazione nel confermare la scelta dell’ultimo congresso, ribadita di recente nella Conferenza Organizzativa della CISL, di un deciso rafforzamento della “prima linea” sindacale, quella dei territori e dei posti di lavoro. Quindi più formazione e una comunicazione sempre più a rete, per un sindacato chiamato a fare squadra per confermarsi “grande, forte e autorevole”. 

Corso di preparazione alle prove di selezione per l’accesso al ruolo di Dirigente Scolastici

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La Cisl Scuola Sicilia in collaborazione con l'IRSEF-IRFED nazionale e in convenzione con la casa editrice Tecnodid organizza un percorso formativo in preparazione all'imminente Concorso per Dirigenti Scolastici.
Il corso è rivolto esclusivamente agli iscritti Cisl Scuola Sicilia, si svolgerà a Palermo presso la sede Cisl Scuola di Via Villa Heloise, 10 e si articolerà in attività/esercitazioni su piattaforma on line e incontri in presenza previsti nei venerdì pomeriggio e nei sabato mattina tra marzo e aprile 2016.
E' prevista la distribuzione di materiali didattici e di indicazioni bibliografiche.
L'iscrizione al corso dovrà essere effettuata tramite scheda di adesione allegata che dovrà essere inviata all'indirizzo di posta elettronica : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure consegnata a mano presso la sede della segreteria regionale entro e non oltre il 15 febbraio 2016.
Riferimento telefonico : 3207863116

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Gissi: contrattare sulla mobilità è scelta giusta, utile e coerente. Non si facciano regali al Governo.

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La trattativa in corso sulla mobilità non è un cedimento né un avallo ai contenuti della legge 107, ma l’esatto contrario. Se riusciremo a concluderla nel pieno rispetto dei punti di intesa fin qui raggiunti avremo ridotto certamente l’impatto negativo di norme che non ci piacciono, su cui continua il nostro impegno per ottenere modifiche, ma che nel frattempo esistono: conviene a qualcuno lasciare che l’Amministrazione sia messa in condizione di applicarle, indisturbata, così come sono scritte nella legge? Sicuramente non alle lavoratrici e ai lavoratori della scuola, che sanno bene come le contestatissime disposizioni su ambiti e chiamata siano frutto della 107, non di una trattativa contrattuale.
Contrattare ci dà invece l’opportunità di riprenderci spazi di intervento su una materia come la mobilità, che per sua natura va disciplinata in via negoziale e che non si capisce perché dovremmo regalare a interventi unilaterali del Ministero.
Non regge, sul piano logico prima ancora che politico, la tesi per cui occorrerebbe concentrare ogni sforzo su altri versanti, soprattutto su quello di iniziative referendarie. Ammesso che sia questa la via da imboccare, e a prescindere dai suoi possibili esiti, i suoi tempi di percorrenza sarebbero tali da non avere nell’immediato alcuna incidenza. Trasferimenti e passaggi si farebbero, nel frattempo, applicando sic et simpliciter ciò che sta scritto, nero su bianco, nella legge. Davvero un grande risultato!
Le storture della legge 107 non si correggono con le chiacchiere, ma lavorando sodo sul terreno che è tipico dell’azione sindacale, quello della contrattazione: è quello che stiamo facendo, insieme a tutte le organizzazioni presenti al tavolo di trattativa. Lo riteniamo un dovere verso i lavoratori che rappresentiamo e un atto di coerenza con la battaglia che stiamo conducendo da mesi, e che continua, contro un’idea sbagliata di scuola.
Altri preferiscono prendere di mira i sindacati che contrattano, riproponendo con monotonia l’unica musica che conoscono. Dividere in nome dell’unità è da sempre il loro sport preferito. Un sindacato vero non diserta mai la contrattazione: la rivendica e la esercita. E ci pensa su almeno tre volte prima di indicare come nemico da battere le altre organizzazioni. Infatti chi sta prendendo di mira la trattativa in corso, con nessun rispetto per la realtà e pochissimo per la logica, non è un sindacato, è qualcos’altro.
Roma, 3 febbraio 2016
Lena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola

Insediamento del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Francesco Scrima eletto presidente

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Si è riunito per la prima volta al MIUR il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, il massimo organo collegiale della scuola previsto dal decreto di riordino degli organismi di rappresentanza e partecipazione a livello territoriale (D.lvo. 30.6.1999, n. 233). Il CSPI, formato da 36 componenti di cui 18 elettivi e altrettanti designati o nominati dal Ministro dell'Istruzione, subito dopo il suo insediamento ha provveduto all'elezione del Presidente, così come stabilisce la norma istitutiva. A larghissima maggioranza è risultato eletto, con 32 voti su 34 partecipanti, Francesco Scrima. L'ampiezza dei consensi è certamente un buon segnale per il lavoro comune che attende tutti i componenti del Consiglio, ma è anche un evidentemente riconoscimento di prestigio e autorevolezza per chi ha guidato a lungo con intelligenza e saggezza la nostra organizzazione. Salutiamo con soddisfazione e orgoglio la sua elezione e gli rivolgiamo gli auguri più affettuosi di buon lavoro.
Il CSPI è già stato riconvocato per il 20 gennaio p.v., con all'ordine del giorno l'approvazione del proprio regolamento e l'elezione dell'Ufficio di Presidenza. 

Gissi: sulla mobilità dei docenti i nodi vengono al pettine

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Non passa giorno senza che venga al pettine qualche nodo della legge 107. Tutti i difetti e le incongruenze da tempo denunciati emergono con sempre maggior evidenza. Ieri sulle assunzioni, oggi sulla mobilità, dove si rischia davvero una situazione ingestibile. Le novità introdotte, prima fra tutte quella di una titolarità per ambiti territoriali e non più su singole scuole, e l'incursione della legge su una materia che deve continuare a essere regolata dal contratto, finiranno per creare malcontento e moltiplicare le occasioni di contenzioso.
Qualche esempio? Per i neo assunti la legge prevede ben tre diversi trattamenti, con disparità ingiustificabili tra assunti da concorso o dalle GAE; avremo docenti bloccati forzosamente lontano da casa, altri che rischieranno di finirci, assegnati in una qualunque delle 100 province italiane. Ed è l'introduzione degli ambiti a gettare nell’incertezza anche chi, in ruolo da anni, ambiva a collocarsi in una scuola diversa.
Lo andiamo ripetendo da mesi: la cosiddetta "chiamata diretta" dagli ambiti territoriali è la classica risposta sbagliata a una giusta esigenza di flessibilità, che si poteva soddisfare circoscrivendo il tutto a limitate, particolari e specifiche esigenze di caratterizzazione del piano formativo di ogni scuola. Farne una regola generale non giova al buon andamento del sistema, una procedura che metterà i dirigenti e le scuole in assurda concorrenza fra loro è inutile e dannosa. Senza contare che proprio sugli ambiti alcune regioni, fra cui la Puglia, hanno impugnato la legge 107: spetta alle Regioni, sostengono, non allo Stato procedere alla loro definizione. Una situazione che si annuncia caotica.
Il contratto sulla mobilità può e deve essere l’occasione per porre rimedio a uno stato di cose altrimenti foriero di notevoli disagi. La scuola e chi ci lavora ne sopportano già troppi, sarebbe ora di cambiare registro. Per questo abbiamo chiesto, insieme agli altri sindacati, di incontrare la ministra Giannini prima di riprendere le trattative sul contratto per la mobilità 2016/17. Vanno rimossi ingiustificati arroccamenti dell’Amministrazione che tolgono senso e prospettive al confronto negoziale. Se Ministro e Governo hanno davvero a cuore la "buona scuola" non dovrebbero lasciarsi sfuggire l’occasione di ristabilire il giusto clima per una contrattazione vera; smettendo di considerarla come il freno alle riforme, quando potrebbe essere lo strumento con cui provare a correggerne i più macroscopici errori.
Roma, 12 dicembre 2015
Lena Gissi Segretaria Generale Cisl Scuola

Personale ATA, incontro informativo al Miur sull’organico 2016/17

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Si è svolto nella tarda mattinata odierna un incontro al MIUR sull’organico del personale ATA, a.s. 2016/17.

L’Amministrazione ha riferito che il regolamento predisposto con le modifiche alle tabelle (con le quali è stato effettuato il taglio dei 2020 posti all’organico di diritto relativo all’anno scolastico in corso) sta proseguendo l’iter previsto ed è ora all’esame delle commissioni parlamentari di Camera e Senato.

In considerazione del fatto che la legge di stabilità per il 2016 al momento non prevede il recupero del taglio, l’amministrazione ha avanzato la proposta di prendere in considerazione l’eventuale rimodulazione del “cosiddetto 3%” (la quota, cioè, a disposizione degli Uffici Scolastici Regionali per le compensazioni territoriali), attualmente non omogeneamente distribuita tra le varie Regioni.

La CISL Scuola

ha espresso contrarietà per la mancanza di riscontro alle promesse avanzate, in particolare dal sottosegretario Faraone, volte a riportate gli organici di diritto del personale Ata ad un livello adeguato a quelle che sono le esigenze di funzionamento delle istituzioni scolastiche, dimostrato anche dall’incremento in organico di fatto richiesto da tutte le Direzioni Regionali;
ha nuovamente sollecitato, sulla questione, l’assunzione concreta da parte del Miur della propria responsabilità politica, senza fermarsi di fronte alle prevedibili obiezioni del MEF;
ha richiesto i dati di chiusura dell’organico di fatto 2015/16 e lo sviluppo reale delle nuove tabelle, tenuto conto delle modifiche intervenute durante il mese di luglio con le quali è stato ridotto l’organico delle scuole con la più alta consistenza di alunni.
In conclusione di incontro, l’Amministrazione ha informato le organizzazioni sindacali che – sempre in relazione alla legge di stabilità per il 2016 – sta comunque “lavorando” intorno ad emendamenti riguardanti sia gli organici che la sostituzione del personale assente.