Incontro di presentazione del corso per l’accesso al ruolo di Dirigente Scolastico

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Martedì 19 Luglio ore 10 si terrà il primo incontro informativo di presentazione del percorso formativo: “VERSO IL CONCORSO PER L’ACCESSO AL RUOLO DI DIRIGENTI SCOLASTICI” organizzato da CISL SCUOLA SICILIA in collaborazione con l’ IRFED/IRSEF Nazionale.

L’ incontro, aperto a tutti e gratuito, prevede l’iscrizione da effettuare tramite scheda di adesione allegata che dovrà essere inviata a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o consegnata a mano C/O la sede della segreteria regionale della Cisl Scuola Sicilia, via Villa Heloise, 10 – nei consueti orari d’ufficio ( riferimento telefonico 320.7863116 – 339.2212991 ) o prima dell’inizio dell’incontro.

Scarica la scheda di adesione

corso ds

Sequenza su assegnazione dei docenti da ambito a scuola, ci sono le condizioni per una positiva conclusione

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L'incontro in sede politica del 6 luglio 2016 al MIUR ha permesso di definire le condizioni per giungere alla positiva soluzione di un accordo sulla sequenza contrattuale per l'assegnazione dei docenti dagli ambiti alle scuole. Questi in sintesi gli elementi su cui si fonderà l'elaborazione del CCNI, frutto di un difficilissimo confronto:

trasparenza della procedura
oggettività dei requisiti considerati funzionali all'attuazione dell'offerta formativa
garanzia di requisiti definiti su una tabella titoli individuata a livello nazionale senza alcuna discrezionalità della procedura
Si avvia così a conclusione un difficile e impegnativo percorso, per il quale si ipotizza una definitiva chiusura in tempi brevi; percorso aperto con l'accordo sulla mobilità territoriale dei docenti e che ha valorizzato ancora una volta il ruolo della contrattazione nell'affrontare e superare le più evidenti criticità della legge 107/2015, a partire dalla chiamata diretta.

Roma, 7 luglio 2016

FLC CGIL Domenico Pantaleo
CISL SCUOLA Maddalena Gissi
UIL SCUOLA Giuseppe Turi
SNALS CONFSAL Marco Paolo Nigi

Documento unitario Dirigenti Scolastici

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LOGHI UNITRARI MENO GILDA

Comunicato unitario
Dirigenti scolastici e retribuzione
Stato dell’arte sulla retribuzione dei Dirigenti Scolastici


L’USR Sicilia, come avevamo più volte comunicato e nonostante tutte le azioni messe in atto unitariamente da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e Snals Confsal, ha adottato gli atti unilaterali sostitutivi dei Contratti Integrativi Regionali (CIR) del triennio 2012/13, 2013/14 e 2014/15. Di fatto è accaduto ciò che avevamo paventato: l'ulteriore diminuzione del salario dei dirigenti scolastici.
Negli atti unilaterali dell’amministrazione si aggiunge alla diminuzione dei fondi per i contratti integrativi dei dirigenti scolastici anche lo spostamento di somme dalla retribuzione di posizione a quella di risultato, con pesanti conseguenza su pensioni e liquidazioni.
Per impedire questo esito FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals Confsal sono stati protagonisti di un durissimo scontro con l’amministrazione
FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e Snals Confsal fin dal 2014 (sciopero della sola dirigenza scolastica del 14 febbraio 2014) hanno denunciato e contrastato le scelte dei Governi che si sono succeduti attraverso l’informazione e la mobilitazione dei dirigenti scolastici e hanno avviato un ricorso al TAR (gennaio 2015) non ancora calendarizzato.
Dopo il parziale risultato ottenuto con l’inserimento di risorse (insufficienti) nella Legge 107/2015 FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e Snals Confsal hanno continuato la pressione sul MIUR e sul Governo per ottenere la soluzione dei problemi retributivi della dirigenza scolastica e hanno proclamato lo stato di agitazione della categoria e organizzato per il 9 marzo 2016 a Roma una prima iniziativa di mobilitazione.

Sequenza mobilità, incontro interlocutorio col sottosegretario Faraone. Il confronto prosegue domani

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Si è appena concluso un incontro a livello politico al MIUR, come era stato richiesto nei giorni scorsi dalla Cisl Scuola e dalle altre organizzazioni sindacali, per affrontare alcuni nodi che ostacolano il percorso della sequenza contrattuale prevista dal CCNI sulla mobilità e riguardante i criteri di assegnazione della sede di servizio ai docenti titolari su ambito.
L'incontro, cui ha preso parte per il Ministero il sottosegretario Davide Faraone, ha avuto carattere interlocutorio ed è servito per una messa in evidenza delle principali criticità che si profilano nell'applicazione delle procedure di cosiddetta “chiamata diretta” previste dalla legge 107/2015, procedure sulle quali i sindacati chiedono garanzie di obiettività e trasparenza e la cui complessità è accentuata dai tempi ristretti entro cui se ne dovrebbe gestire l'applicazione.
Proprio per un ulteriore approfondimento le parti si incontreranno nuovamente in sede tecnica nella giornata di domani, nel tentativo di individuare ipotesi condivise in vista di un possibile nuovo incontro politico che, se ve ne saranno le condizioni, potrebbe aver luogo giovedì 9 giugno.

Concorso docenti, dal TAR Lazio sui ricorsi una giustizia disuguale?

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Lascia esterrefatti la decisione del TAR Lazio, che ha fissato per il 19 maggio l’udienza in cui si pronuncerà sulle richieste di ammissione in via cautelare alle prove d’esame di molti ricorrenti che hanno impugnato la loro esclusione dal concorso per la docenza. Peccato che a quella data le prove saranno state in gran parte già effettuate, con danno irreparabile per i diretti interessati, che paradossalmente potrebbero vedere accolta la loro richiesta ma non potersene concretamente più avvalere. Un’autentica beffa si aggiungerebbe così al gravissimo danno subito.
A rendere ancor più inaccettabile la decisione del TAR è il fatto che risulti esattamente opposta a quella assunta per altre richieste analoghe, presentate da ricorrenti ai quali sarà invece consentito partecipare cautelarmente alle prove concorsuali. Ma c’è di più: sulle motivazioni di quei ricorsi, il TAR ha ritenuto di sollevare questione di legittimità costituzionale. Per questo risulta del tutto inspiegabile, oltre che intollerabile, la disparità di trattamento riservata ad altri ricorrenti che si trovano nella stessa identica situazione, ma saranno invece esclusi dalla partecipazione alle prove.
È lecito chiedersi che cosa possa aver determinato un così plateale capovolgimento di decisioni: pesa forse la preoccupazione che il Ministero non sia in grado di reggere organizzativamente un afflusso di ricorrenti considerato eccessivo? Se questa fosse la ragione, ci sarebbe da gridare ancor più allo scandalo, perché non è con una giustizia disuguale che si può rimediare a eventuali inefficienze o incapacità di un’amministrazione.
Si ponga subito rimedio a una situazione di così palese ingiustizia, non si può accettare che su casi identici vengano usati due pesi e due misure.

Roma, 21 aprile 2016

Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola

Gissi: sul personale ATA il MIUR tra latitanza e intimidazioni

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Non sono certo queste le risposte che un ministero deve dare. Lascia sconcertati la fatica con cui si riconosce, nella nota MIUR 10073 del 14 aprile sulle supplenze ATA, quello che il buon senso darebbe per scontato, e che alcuni uffici scolastici avevano già riconosciuto come normale prassi da adottare: si può sostituire il personale che cessa per pensionamento, o per morte. A patto – e qui lo scrupolo del Ministero si fa quasi maniacale – che il pensionato, o il deceduto, fossero davvero utili e necessari al funzionamento del servizio, e pertanto il loro venir meno renda “irrimediabilmente compromesso il regolare funzionamento dell’istituzione scolastica”, e che la non sostituzione possa “configurare un’interruzione di pubblico servizio”. Le cause oggettive di tale impossibilità di funzionamento, conclude la nota, devono essere descritte dettagliatamente nel provvedimento con cui il dirigente scolastico eventualmente decidesse (verrebbe da aggiungere: con audacia e supremo sprezzo del pericolo) di nominare un supplente.
Quando si dice “dalle parole ai fatti”: Governo e Ministro non perdono occasione per magnificare quanto starebbero facendo per la scuola, ma i loro uffici sfornano note che sarebbero comiche, se non testimoniassero qual è il clima, talvolta di vera e propria intimidazione, in cui la scuola molto spesso si trova a vivere e governare la sua autonomia. Autonomia pomposamente declamata, ma costretta nei fatti a muoversi con scarsità di risorse e vincoli ai limiti dell’assurdo.

Organici personale ATA, richiesta unitaria al Miur per attivazione confronto

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Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola, Snals e Gilda hanno inviato oggi al Miur una specifica e urgente richiesta di attivazione di un “tavolo di confronto” riguardo gli organici del personale ATA per l’a.s. 2016/17.

Lo schema di Decreto Ministeriale allegato alla nota 17763 del 30.6.2016 della Direzione Generale per il Personale Scolastico conferma purtroppo il taglio di 2.020 posti, in applicazione di quanto previsto dalla Legge di Stabilità per il 2015, pur in presenza di un incremento della popolazione scolastica e del potenziamento dell’offerta formativa erogata dalle scuole con l’attuazione della legge 107.

Nonostante le richieste avanzate da Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola, Snals e Gilda di fornire già in sede di definizione dell’organico di diritto le opportune garanzie di tenuta complessiva delle dotazioni organiche per il prossimo anno scolastico, la citata nota 17763 non fornisce alcuna assicurazione circa la possibilità di recupero dei posti necessari al funzionamento delle scuole attraverso l’adeguamento dell’organico di diritto alle situazioni di fatto, limitandosi soltanto a un generico rinvio.

Come già avvenuto in sede di organico di fatto per l’anno scolastico ancora in corso, e senza attendere la fine di agosto, è invece necessario garantire, fornendo apposite istruzioni alle Direzioni Regionali, l’integrazione delle dotazioni organiche, almeno nella quota attualmente funzionante, pari a circa 9.000 posti ripartiti tra i diversi profili ATA.

Mobilità annuale, testo e sintesi dell'accordo firmato il 15 giugno

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Questi i contenuti principali dell'ipotesi di CCNI firmata al MIUR mercoledì 15 giugno 2016 sulla mobilità annuale (assegnazioni provvisorie e utilizzazioni) per l'A.S. 2016/17.
Per tutti i docenti, compresi i neo assunti nell’a.s. 2015/16 che risulteranno trasferiti su ambito territoriale, le operazioni saranno, come di consueto, gestite dagli Uffici territoriali con assegnazione della sede di servizio su scuola. Il piano delle disponibilità per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie deve comprende sia i posti di organico di diritto (organico dell’autonomia) sia i posti e le frazioni orario dell’organico di fatto.

Sciopero scuola. Decisa una nuova data: 20 maggio, intera giornata

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È stata anticipata al 20 maggio la data di effettuazione dello sciopero annunciato nel corso della manifestazione del 28 aprile in piazza Montecitorio e che coinvolgerà, per l'intera giornata, tutto il personale della scuola (docenti, personale Ata, dirigenti). Lo hanno deciso questa mattina i segretari di Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal; la scelta ha tenuto conto che il 23 maggio si ricorderà in tutta Italia il tragico evento della strage di Capaci e che saranno numerose le iniziative di commemorazione promosse nelle nostre scuole. Le motivazioni dello sciopero, legate al mancato avvio delle trattative per il rinnovo del contratto e alle numerose emergenze del settore, soprattutto quelle legate all'applicazione della legge 107, saranno illustrate in modo dettagliato in una conferenza stampa che i sindacati convocheranno nei prossimi giorni. (Roma, 2 maggio 2016)

Bonus docenti, una nota che delude le aspettative rispetto a una possibile gestione partecipata delle procedure

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La nota 1804 del 19 aprile 2016, con cui il Capo Dipartimento Istruzione fornisce indicazioni sulle procedure di attribuzione delbonus per la valorizzazione professionale dei docenti, delude le aspettative suscitate dal confronto che si è svolto in queste settimane col MIUR, dopo che nell'incontro del 16 marzo scorso le posizioni assunte da sindacati e Amministrazione erano apparse inconciliabili. In seguito si erano invece aperti spiragli per individuare modalità utili a favorire una gestione improntata alla condivisione dei percorsi e a un coinvolgimento di tutte le istanze partecipative della comunità scolastica, sia sul piano professionali che su quello delle relazioni sindacali.
Resta invece, nella nota 1804, solo un vago e generico accenno all'esigenza di attivare "un coinvolgimento della comunità scolastica nel suo complesso": troppo poco per poter lasciare soddisfatto chi, come la Cisl Scuola, si è speso molto per rimuovere in premessa i tanti rischi di possibile conflitto e contenzioso nelle scuole.
Di fatto si è persa l'occasione di valorizzare forme di partecipazione che continuano a essere considerate come indebite ingerenze o elementi di freno ai processi di innovazione, quando in realtà sono fattori importanti per la costruzione di un "buon governo" delle istituzioni scolastiche nel segno di una comune assunzione di responsabilità da parte di ogni sua componente. A questa finalità sono ricondotte in modo esplicito, nell'art. 3 del contratto nazionale di lavoro, le stesse relazioni sindacali.
Presumere di poter prescindere da esse è il grave limite politico che anche in questa circostanza emerge nei comportamenti e nelle decisioni del MIUR, improntati a una sostanziale chiusura che non giova alle scuole e a chi le dirige, lasciato da solo a fare i conti con le ambiguità e le contraddizioni di norme così controverse.
Sulla nota del MIUR la Cisl Scuola ha diffuso insieme alle altre organizzazioni sindacali una nota unitaria di commento.

nota 1804 del 19 aprile 2016

nota unitaria

Personale impegnato per le prove concorsuali, chiesto incontro al MIUR

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La Cisl Scuola, insieme alle altre organizzazioni sindacali, ha inviato al Direttore Generale del Personale una richiesta di un incontro di informativa che affronti in particolare la natura dell’impegno aggiuntivo alle ordinarie attività d’istituto del personale scolastico coinvolto nelle operazioni di vigilanza, sorveglianza, assistenza tecnica, presidenza, coordinamento e in generale di gestione amministrativa della prova. Considerata la ristrettezza dei tempi che separano dall'effettuazione delle prove concorsuali, si è chiesto che l'incontro avvenga con la massima urgenza.

Nota unitaria