FORMAZIONE PROFESSIONALE

 
FRANCO LO GRECO ELETTO COORDINATORE REGIONALE F.P. SICILIA (08/07/10)
ll Coordinamento Regionale F.P. della CISL Scuola Sicilia, riunitosi a Caltanissetta il 7 luglio scorso, ha rieletto, con votazione unanime, l'amico Franco Lo Greco nell'incarico di  Coordinatore Regionale F.P. della CISL Scuola Sicilia.

SCIOPERO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN SICILIA (25-05-10/12:00)
I Segretari Generali Sicilia di Flc CGIL (Giusto Scozzaro), CISL Scuola (Angelo Prizzi), UIL Scuola (Vincenzo Granato) e SNALS-Confsal (Michele Romeo) hanno proclamato lo sciopero di tutti i lavoratori della Formazione Professionale per l’intera giornata del 9 giugno 2010.
La giornata di sciopero è scaturita dall’assenza di risposte alle richieste contenute nella piattaforma rivendicativa riguardante tutte le filiere della Formazione Professionale, dell’obbligo d’istruzione e formazione e degli sportelli multifunzionali – servizi formativi.

F.P. SICILIA: PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE (14/05/10)
Le OO.SS. della F.P. (Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS-Confsal) hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori della Formazione Professionale siciliana ed annunziano iniziative dimostrative e di protesta.

         
LE RAGIONI DELLA MOBILITAZIONE DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

Le Organizzazione Sindacali FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA e SNALS CONFSAL hanno sottoscritto a settembre del 2009 accordi con il Governo Regionale per razionalizzare il sistema della formazione professionale e dei servizi orientativi e già dopo qualche mese hanno rilevato il disimpegno del Governo su tali obiettivi.

Le OO.SS. denunciano oggi che il Governo in sede di approvazione della finanziaria e del bilancio non ha sostenuto neanche i provvedimenti adottati dagli Assessori ai rami (decreto n. 680 approvativo del PROF 2010  per 242 milioni di euro e la  proroga dei servizi formativi per due mesi fino al 30 giugno 2010 che non hanno  trovato adeguata copertura). Questo disimpegno del Governo ha causato la parziale scopertura del P.R.O.F. 2010 per 6 milioni di euro e l’inadeguata copertura della proroga delle attività degli sportelli multifunzionali a valere sul bilancio regionale per circa 13 milioni di euro.

Le OO.SS. segnalano che il decreto di finanziamento del  progetto “Futuro semplice”, che se fosse avviato potrebbe positivamente alleviare numerose tensioni sociali ed emergenze di bilancio, è tutt’ora oggetto di un inspiegabile e interminabile iter amministrativo, mentre l’accordo sindacale sulle regole per la individuazione del personale della formazione professionale da utilizzare per la realizzazione degli obiettivi progettuali è stato sottoscritto sin dal 17 giugno 2009. Tale impasse inoltre  provoca il blocco della spesa di 75 milioni di euro destinati alle tre annualità di attività previste.  

Allo stesso modo denunciano il ritardo nella valutazione dei progetti a valere sulla linea 2 del PROF 2010, che avrebbe dovuto avere inizio contestualmente alle attività della linea 1. Ciò ha comportato l’impossibilità per i datori di lavoro di applicare  il principio del  governo unico del personale e delle risorse che le OO.SS. avevano concordato nella fase preliminare alla pubblicazione degli avvisi.

Tale grave situazione vede molte sofferenze conclamate che hanno evidenziato esuberi di personale a rischio di mobilità.  Tali criticità stanno deflagrando e potevano essere evitate se solo fossero stati rispettati gli impegni di Governo e la tempistica prevista. Il Governo dimostra di avere abbandonato l’idea di coordinare gli interventi a carico del bilancio regionale con quelli che utilizzano risorse comunitarie e nazionali a beneficio dello sviluppo e della capacità di spesa. Invece continua a prediligere logiche che appaiono spartitorie  e clientelari.

A questa condizione complessivamente difficile e problematica si aggiunge la formulazione delle graduatorie definitive degli sportelli multifunzionali allegate ai Decreti di finanziamento nn. 264 e 265  del 5  maggio 2010, firmati dal Vice Direttore dell’Agenzia, in corso di registrazione alla  Corte dei Conti.

Le Organizzazioni Sindacali denotano che la Commissione Regionale per l’Impiego, all’unanimità, nella seduta del 12 maggio u.s., non ha accolto la proposta sugli sportelli nella sua attuale formulazione chiedendo il rinvio della seduta  e una rapida verifica dell’amministrazione competente riguardo le problematiche emerse nel dibattito.

Le Organizzazioni Sindacali denunciano che gli effetti della valutazione così come comunicati con i documenti agli atti della Commissione produrrebbero un  irragionevole esubero di personale ed una contestuale apertura di spazi per nuove assunzioni.

Tale nuova situazione condurrebbe ad una ulteriore grave sofferenza per il personale, che sarebbe soggetto a processi di mobilità verso i nuovi organismi affidatari.

I numeri dei lavoratori soggetti a tali processi non sono oggi determinabili se non a seguito di attenti e scrupolosi esami congiunti in sede aziendale.

I tempi previsti dalla legge e dalle norme contrattuali vigenti non potrebbero essere rispettati a causa della insufficiente copertura finanziaria della proroga dei progetti attuativi fino al 30 giugno 2010 prevista dal comma 7 dell’art. 51 della legge finanziaria regionale 2010, che sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale di domani.

Le Organizzazioni Sindacali sono favorevoli a tutti gli interventi e processi che introducono trasparenza, controllo della spesa pubblica e governo delle eventuali crisi - parametro unico ed oggettivo, criteri di valutazione trasparenti, gestione governata e non arbitraria delle criticità - e lo hanno sostenuto con il Presidente della Regione sottoscrivendo la richiamata intesa del 29 settembre 2009, la cui attuazione è stata rallentata ed anche osteggiata dallo stesso Governo.

Le Organizzazioni Sindacali sono contrarie a soluzioni inadeguate, improvvisate e superficiali   come quelle che hanno contraddistinto nel recente passato alcune azioni di Governo  presentate come scelte granitiche e poi, rivelatesi effimere e fragili, immediatamente ritirate. 

Le OO.SS. non hanno un’aprioristica opposizione verso i nuovi organismi attuatori. Denotano, tuttavia, che i neo ammessi, che sono privi di personale qualificato con contratto di lavoro a tempo indeterminato e di esperienza nel settore, non possono sostituirsi ad organismi che hanno invece comprovata esperienza, capacità organizzativa ed hanno garantito nel tempo, sussidiariamente, all’Amministrazione periferica del lavoro adempimenti espressamente previsti dalla legge, utilizzando personale che è stato negli anni sottoposto a processi di  riqualificazione con l’investimento di ingenti risorse europee, nazionali e regionali.

Questo grave stato di cose rischia di privare la stessa Pubblica Amministrazione di servizi indispensabili per la collettività resi ancora più cogenti dall’attuale crisi economica e dalle misure varate dal Governo nazionale per fronteggiarla, oltre a mettere a rischio l’occupazione e la retribuzione di un numero imprecisato di lavoratori qualificati. 

Per questo e per tutte le ragioni espresse in premessa  le OO.SS. proclamano lo stato di agitazione e indicono iniziative di protesta articolate sul territorio che sono specificate nell’allegata nota organizzativa.

Le Organizzazioni Sindacali chiamano i lavoratori della formazione professionale e dei servizi formativi a sostegno della vertenza rivendicando:

·         provvedimenti urgenti in linea con il protocollo del 29/09/2009 che recuperino il tempo perduto e che producano effetti di razionalizzazione e di riordino del sistema della formazione professionale, dei servizi e delle politiche attive del lavoro; 

·         la piena copertura dei costi del P.R.O.F. 2010 e della proroga dei servizi formativi sino a tutto il 30/06/2010;

·         la ripresa delle trattative per l’adeguamento dei parametri di finanziamento e delle altre criticità afferenti ai percorsi sperimentali triennali di istruzione e formazione professionale;

·         la rapida verifica della corretta applicazione dei criteri di selezione/valutazione delle proposte progettuali relative agli sportelli, di cui agli avvisi 1 e 2,  ammesse a finanziamento;

·         la inibizione dell’avvio delle attività degli organismi neo ammessi in attesa della verifica;

·         l’eliminazione del rischio delle mobilità ed il mantenimento in servizio presso gli enti di appartenenza che risulteranno in possesso dei requisiti previsti.  

STATO DI CRISI NELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN SICILIA (05/03/10)
Il Segretario Generale dell’USR CISL Sicilia, Maurizio Bernava e il Segretario Generale Regionale della CISL Scuola Sicilia, Angelo Prizzi, hanno inviato una lettera all’on.le Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia e all’assessore all’Istruzione e alla F.P., Mario Centorrino, lamentando la stato di crisi nella Formazione Professionale siciliana e richiedendo interventi urgente e necessari.
Di seguito la nota.

ALL’ON.LE RAFFAELE LOMBARDO                                                                            
Presidente della Regione Sicilia

AL PROF.  MARIO CENTORRINO
Assessore all’Istruzione e Formazione Professionale
PALERMO                              

Oggetto : Stato di crisi nella Formazione Professionale: richiesta interventi.  

On.le Presidente e Sig. Assessore,

Vi esprimiamo la preoccupazione per il crescente clima di tensione sociale conseguente al disagio profondo dei lavoratori, determinato dalla mancata realizzazione delle scelte condivise di cambiamento e riordino del settore della Formazione Professionale. 

Il settore della Formazione Professionale in Sicilia continua a vivere tra crisi irrisolte e continue emergenze, anche dopo l’ anno 2009 che, con ripetute mobilitazioni sindacali ed impegni assunti dal Governo Regionale e dallo stesso Presidente, sembrava potesse essere l’anno di una ‘ vera ‘ svolta per il riordino del settore, per la qualità del servizio e per la serenità dei lavoratori.

Dobbiamo, purtroppo, registrare che la Sicilia , in questo settore, ha perso un anno.

Il PROF 2010, che si è scelto di avviare,  riparte con gli stessi ritardi di sempre, con le stesse incertezze finanziarie, con la ripetuta  confusione , con un gravissimo disagio sociale che monta in misura esponenziale specialmente con la mancata corresponsione degli stipendi del 2010 ed addirittura con pendenze non risolte del 2009.

Pertanto Vi invitiamo a non sottovalutare l’esasperazione dei lavoratori ed a dare, in merito, adeguate ed urgenti risposte.

La Cisl , oggi, ritiene improrogabile un  cambiamento vero dell’attuale sistema, stretto sempre tra eterne crisi e continue emergenze, in un rinnovato  quadro di certezze finanziarie, di taglio degli sprechi, della eliminazione di troppi criteri discrezionali che sfavoriscono la parte virtuosa del settore.

  La Cisl propone , dopo i tavoli tecnici realizzati nei giorni scorsi, l’ avvio, in tempi rapidissimi, dell’attività corsuale 2010, contestualmente  all’inizio di un confronto per l’elaborazione del Prof 2011/12, con cadenza biennale, e con la applicazione, non più rinviabile, dei criteri di riordino indicati nelle linee-guida per la riforma del settore, secondo l’intesa sottoscritta il 29 settembre 2009.

La Cisl ritiene che vada affrontato, subito, senza indugi e senza ipocrisie,  il problema della copertura integrale del PROF 2010, rivendicando una soluzione d’emergenza , come l’anno scorso, per l’immediato pagamento degli stipendi .

Certamente non avremmo perso ancora un anno se i criteri delle linee-guida avessero contraddistinto lo stesso PROF 2010: e su questo chiediamo di accertare  cause , responsabilità e ritardi.

Ribadiamo la validità dei criteri delle linee-guida che questa Organizzazione ha contribuito a costruire e definire con responsabile rigore.

Detti criteri devono essere   finalizzati a consentire una formazione meno costosa per le finanze regionali, la riqualificazione degli enti, la realizzazione di un sistema più efficiente e concretamente  collegato al mondo del lavoro e dell’impresa, la razionalizzazione funzionale del mondo della formazione, dando certezze occupazionali  ai lavoratori , garantendo la regolarità e la costanza delle retribuzioni .

Vi chiediamo, conseguentemente, la tempestiva e responsabile adozione di tutti gli interventi richiesti, tanto necessari quanto urgenti , fermo restando lo stato di agitazione di tutto il personale del settore, che in assenza di immediate risposte, porterebbero, fin dai prossimi giorni, a momenti di mobilitazione . 

Il Segretario Generale                   Il Segretario Generale                         

      USR Sicilia                                 Cisl Scuola Sicilia                               

      M.Bernava                                         A.Prizzi                                

F.P. – CONVOCAZIONE IN ASSESSORATO REGIONALE SICILIA (06/02/10)
L’assessore regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, Mario Centorrino, ha convocato le OO.SS. per lunedì 8 febbraio p.v., alle ore 16:00 presso i locali di Via Imperatore Federico, n. 70 con all’o.d.g.
1) Criteri di approvazione P.R.O.P. 2010,
2) prime ipotesi per una riforma organica della Formazione Professionale.

COMUNICATO SULLA FORMAZIONE PROFESSIONALE (29/01/10)
La Cisl e la CISL Scuola esprimono preoccupate perplessità sull’operato dell’Assessore all’Istruzione e alla Formazione Professionale che ha presentato il Piano Regionale dell’Offerta Formativa 2010 in conferenza stampa senza un preventivo confronto con le parti sociali e senza la necessaria approvazione della competente Commissione Regionale per l’Impiego.Il piano, peraltro presentato solo per grandi e sommarie cifre,  risulta rispondere così, solo ad semplice esigenza di comunicazione mediatica. LA Cisl per l'intero anno passato ha richiesto, sostenuto e lottato con determinazione per arginare le pressioni politiche clientelari nel settore, definendo con l'amministrazione una strategia condivisa di riordino della spesa e della gestione della Formazione in Sicilia.
Per la Cisl la vera svolta ci sara' solo quando vedra' nel PROF 2010 la integrale applicazione dei criteri contenuti nell'Intesa di riordino del settore sottoscritta il 29 settembre 2009 con il Presidente della Regione On. Lombardo. Non vorremmo che dietro tanti roboanti annunci si voglia celare, per soddisfare esigenze di aree politiche sempre pressanti, la vera riforma  fortemente voluta dalle organizzazioni sindacali e improntata all’osservanza di  vincoli, regole e certezze per dare al settore della formazione professionale un governo incentrato su criteri di efficacia, trasparenza e progressiva riduzione della spesa. Registriamo purtroppo contraddizioni ed incoerenze  che ci preoccupano, con troppi annunci e poca sostanza. La Cisl ribadisce all'Assessore Centorrino ed al Presidente Lombardo che per salvare la formazione dal fallimento il riordino deve basarsi su due pilastri: certezza della spesa complessiva, programmazione pluriennale, riqualificazione selettiva rigorosa degli enti nella fase di accreditamento. Questi principi non sembrano essere presenti nel “Prof” annunciato per cui, nei fatti, ci troviamo di fronte al mancato rispetto degli impegni assunti solennemente nell’Intesa per il di riordino sottoscritta nel settembre scorso. Tutto cio' preoccupa la Cisl , perche' si rischia di scaricare i disagi solo sui lavoratori, ancora senza stipendi almeno da due mesi e su quei pochi Enti che in modo responsabile hanno già intrapreso la strada di una gestione attenta e virtuosa secondo criteri di rispetto delle regole e della buona amministrazione. L'Assessore non puo' ignorare  che la Cisl , con le altre organizzazioni sindacali, attraverso una lunga mobilitazione e con proposte precise nel 2009 ha voluto e determinato, con un continuo confronto con l’Amministrazione, linee guida per una svolta radicale di riordino del settore. Una svolta che per la Cisl , al momento, non e' applicata nel nuovo piano formativo. Gli annunci finora registrati basati su un generico taglio della spesa, se non accompagnati da nuovi e semplificati criteri selettivi per qualificare il sistema degli enti  rappresentano, invece, un pericoloso arretramento rispetto agli obiettivi di liberare la Formazione Siciliana dal caos e dagli interessi più retrivi della politica.
La annunciata copertura del PROF 2010 per soli  242 milioni di euro risulta insufficiente a soddisfare la gestione dello stesso piano, con una pesante riduzione rispetto al  2009 e con il preoccupante rischio di estese forme di esubero difficilmente governabili dei lavoratori, oltre a quelle già esistenti. In Tal senso la Cisl pretende l'immediata attivazione dell'Osservatorio voluto nell'intesa, per controllare e governare le dinamiche occupazionali. Forti perplessità, poi, derivano dalla proposta di un solo “conto unico” per  tutte le spese in contraddizione peraltro, con l’Art. 17 della Legge Regionale n.27/91 che prevede la separazione dei finanziamenti. Una scelta questa che senza meccanismi di controlli automatici e preventivi rischia di essere un regalo alla parte meno qualificata e più spregiudicata di Enti gia' accreditati. La CISL chiede all’Assessore l’immediata convocazione delle parti sociali per definire un piano 2010 coerente con le “Linee Guida” per la garanzia dei livelli occupazionali, per il riordino del settore, provvedendo, inoltre, urgentemente a definire tutte le criticità finanziarie degli anni pregressi. Non si intravedono, infine, vincoli precisi e tempi coerenti sul blocco del turn-over e sul divieto di nuove assunzioni, contraddicendo impegni assunti e, fatto più grave, nei fatti sono elusi o aggirati anche nelle scorse settimane. Inoltre la CISL e la CISL Scuola chiedono all’Assessore all’Istruzione e Formazione una urgente convocazione per un confronto sui problemi della filiera dell’Obbligo di Istruzione e Formazione dove i lavoratori non percepiscono le retribuzioni da parecchi mesi. Eventuali mancate risposte a tali richieste e la mancanza di chiarimenti comporterà una immediata e durissima reazione sindacale della Cisl.Il Seg.Gen. USR Sicilia: M. Bernava
Il Seg.
Gen. CISL Scuola: A. Prizzi
Il Resp. Reg. F.P.: F. Lo Greco
Palermo, 29/01/2010